Il Piano Carceri entra nel vivo con due bandi di gara targati Puglia per l’ampliamento delle case circondariali di Taranto e Lecce.
Obiettivo della selezione è la progettazione esecutiva e la realizzazione, in ogni istituto penitenziario, di un nuovo padiglione da 200 posti, con un valore a base d’asta che sfiora i 10 milioni e 300 mila euro a Taranto e i 10 milioni e 200 mila euro a Lecce.
Per il pagamento del 95% dell’importo dei lavori, che devono terminare entro 585 giorni, sono previste cinque rate, di cui quattro in acconto in corso d’opera e una liquidata contestualmente al pagamento del restante 5%, dopo il collaudo provvisorio, che deve essere rilasciato entro 6 mesi dalla fine dei lavori.
L’affidamento si baserà sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In particolare, la qualità edilizia sarà premiata con un massimo di 30 punti, gli aspetti ambientali con 20 punti e quelli di cantiere con 15 punti. Al prezzo, che deve essere calcolato al netto degli oneri di sicurezza, sono riconosciuti 25 punti, mentre alla riduzione dei tempi di realizzazione ne spettano al massimo 10.
Le offerte dovranno essere presentare entro il 31 ottobre all’ufficio del commissario delegato, presso i punti di contatto indicati nel bando.
Ricordiamo che oltre all’ampliamento delle strutture esistenti con la realizzazione di nuovi padiglioni, il Piano Carceri prevede la costruzione di undici nuovi istituti penitenziari per la soluzione del sovraffollamento e l’individuazione di scelte architettoniche più funzionali.
Piano carceri. Firmate le intese con le Regioni Veneto e Sicilia
Previste due strutture a Venezia e Vicenza, quattro a Catania, Marsala, Mistretta e Sciacca
Il commissario delegato per il Piano Carceri Franco Ionta e i rappresentanti delle Regioni Veneto e Sicilia hanno firmato l’Intesa istituzionale per la realizzazione delle nuove infrastrutture carcerarie.
Per il Veneto ha siglato l’intesa il vicepresidente della Regione Marino Zorzato, su delega del presidente Luca Zaia, mentre per la Sicilia Caterina Chinnici, assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica della Regione siciliana, delegata dal presidente Raffaele Lombardo.
In Veneto l’accordo prevede la realizzazione di un istituto penitenziario a Venezia, con una capienza di 450 detenuti, e di un padiglione detentivo di 200 posti a Vicenza. Le strutture saranno edificate in tempi rapidi secondo le disposizioni urgenti per la realizzazione di istituti penitenziari (legge 26 febbraio 2010, n. 26) stabilite per il Piano carceri.
Il nuovo carcere di Venezia, che costerà circa 40,5 milioni di euro, sorgerà su un’area demaniale di oltre 9 ettari, in località Campalto, che attualmente risulta in uso alla Difesa come spazio adibito a stivaggio e deposito. Il sito, individuato dalla Regione Veneto d’intesa con il Comune di Venezia dopo un’attenta indagine sul complesso territorio della città lagunare, è conforme dal punto di vista geologico e adatto anche dal punto di vista infrastrutturale, vicino all’uscita autostradale, funzionale alla traduzione dei detenuti e all’accesso di parenti, legali e personale giudiziario. Il padiglione che amplierà l’attuale struttura di Vicenza, invece, avrà un costo di circa 11 milioni di euro e insisterà su un’area di 3900 metri quadrati.
In Sicilia è invece prevista la costruzione di quattro nuovi istituti penitenziari, con una capienza di 450 detenuti ciascuno e tre padiglioni di 200 posti, per un investimento complessivo di quasi 200 milioni di euro. I nuovi istituti saranno costruiti a Catania, Marsala, Mistretta e Sciacca. I padiglioni amplieranno le strutture di Siracusa, Trapani e Caltagirone. Ogni nuovo istituto costerà circa 40,5 milioni di euro, 11 milioni i padiglioni. Tutte le strutture saranno edificate in tempi rapidi secondo le disposizioni urgenti per la realizzazione di istituti penitenziari stabilite per il Piano carceri. La conclusione dei lavori è infatti fissata al dicembre 2012.
“Sono i numeri - ha commentato il commissario Ionta - a testimoniare il valore di questa intesa: entro un paio di anni realizzeremo, solo in Sicilia, 2.400 nuovi posti detentivi, per una spesa complessiva stimata di 195 milioni di euro”.
Il Piano carceri prevede la realizzazione in tutta Italia di 11 nuovi istituti penitenziari e di 20 padiglioni che garantiranno 9.150 nuovi posti detentivi, per un costo complessivo stimato di 675 milioni di euro
A Camerino il primo dei nuovi istituti
Costerà circa 40 milioni di euro; nelle prossime settimane il via libera agli altri penitenziari
La nuova struttura, che avrà un costo complessivo di circa 40 milioni di euro per 450 nuovi posti, sarà costruita in tempi rapidi secondo le disposizioni urgenti per la realizzazione di istituti penitenziari (legge 26/2010), sorgerà nel territorio comunale di Camerino, in un’area di circa 17 ettari in prossimità della frazione Morro, a circa mezzo chilometro dall’Ospedale. “Il nuovo istituto - ha detto il Commissario delegato per il Piano carceri, Franco Ionta - consentirà di stabilizzare il sistema penitenziario marchigiano”.
Ionta ha spiegato che l’intesa raggiunta è il risultato di un’intensa attività di concertazione informale con enti locali, Prefettura, Protezione civile, Azienda Sanitaria, Vigili del Fuoco e Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici. “Un lavoro - ha detto Ionta - che non solo ci ha consentito di individuare, in tempi rapidi e in sintonia con la Regione Marche e il Comune di Camerino, l’area nella quale realizzare il nuovo istituto penitenziario, ma ci assicura che il metodo adottato ci permetterà di procedere velocemente in tutte le fasi successive dell’operazione, senza rinunciare all’integrazione urbanistica della struttura con il territorio. Per questa ragione - ha concluso Ionta - e soprattutto per rispettare i tempi prefissati dal Piano Carceri, stiamo già lavorando alla stesura del bando di gara per la realizzazione dell’opera”.
Nelle prossime settimane - spiega il Dipartimento - il Commissario Ionta firmerà una serie di intese con le Regioni nelle quali sorgeranno i nuovi istituti di pena individuati dal piano di intervento del Governo.
Ricordiamo che il Piano Carceri prevede la costruzione di 47 nuovi padiglioni negli istituti di pena esistenti e 18 nuovi edifici, da realizzare secondo il “modello L’Aquila”, per incrementare di oltre 21mila unità i posti letto (leggi tutto).
Per la costruzione delle strutture saranno utilizzati 500 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria 2010 (articolo 2, comma 219), risorse regionali, fondi comunitari, nazionali, regionali e locali, e della Cassa delle ammende. Con il Dpcm 13 gennaio 2010, il Governo ha decretato lo stato di emergenza per le carceri fino al 31 dicembre 2010 (leggi tutto).
Ottobre 2011