L’ordinanza di demolizione può colpire il proprietario di un immobile anche se non è direttamente responsabile dell’abuso commesso. Lo ha stabilito il Tar Campania con la sentenza 5567/2013.
Il Tribunale amministrativo è stato chiamato a pronunciarsi sul caso di una società che aveva acquistato un residence abusivo e che, di fronte all’istanza di demolizione, aveva presentato ricorso dichiarandosi vittima inconsapevole e affermando che l’istanza dovesse in realtà essere inviata al soggetto che aveva commesso l’abuso edilizio.
A detta del Tar, invece, il proprietario non colpevole dell’abuso edilizio realizzato non può ottenere l’annullamento dell’ordinanza di demolizione perché l’abuso edilizio è considerato un illecito permanente.
Nell’azione di accertamento, ha aggiunto il Tar, l'amministrazione non ha l’obbligo di verificare la responsabilità dell’attuale proprietario né l’esistenza di eventuali rapporti tra proprietario e sogetto che ha realizzato l’abuso edilzio.
A queste considerazioni bisogna poi aggiungere che l'acquirente dell'immobile abusivo subentra nei rapporti giuridici del precedente proprietario.
28 febbraio 2014