Il Consiglio regionale ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
promulga la seguente legge
ARTICOLO 1
In attuazione dell’art. 19 della Legge Regionale 4 agosto 1987 n.20, è approvata la Variante al Piano Paesistico di Area Vasta del Metapontino per la localizzazione di porti turistici sulla costa Jonica, costituita dai seguenti allegati:
All. A – Relazione illustrativa;
All. B – Norme Tecniche di Attuazione – Integrazioni;
Tav.1 – Stralcio Tav. P1 vigente – Carta delle Trasformabilità (scala 1:25.000);
Tav.2 – Stralcio Tav. P1 variante – Carta delle Trasformabilità (scala 1:25.000).
ARTICOLO 2
La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Formula Finale:
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare coma legge della Regione Basilicata.
Potenza, 2 marzo 2004
BUBBICO
ALLEGATO 1:
ALLEGATO A
ARTICOLO 1
RELAZIONE ILLUSTRATIVA
La valorizzazione turistica della fascia jonica ha rappresentato
una costante sempre perseguita dal Governo regionale che ha inteso attivare nella filiera del turismo, con le dovute cautele volte a salvaguardare le emergenze ambientali, il comparto di sviluppo pilota del Metapontino, in quanto dotato di uno spiccato carattere di integrazione territoriale.
In tale ottica, la strumentazione urbanistica dei sei Comuni che si affacciano sul litorale Jonico contempla apposite zone di sviluppo turistico, ove si sono attivate e vanno attivandosi varie iniziative imprenditoriali nel settore, con conseguenti ricadute occupazionali.
Nell'ambito delle suddette iniziative si collocano alcuni interventi integrati, ma tipologicamente diversificati, finalizzati a perseguire un più alto grado di sviluppo socio-economico, tra cui, uno dei più significativi è costituito dal Polo turistico integrato "Costa d'Oro", contemplante tra gli altri, la realizzazione di un porto turistico e strutture ricettive al Lido Macchia di Pisticci, di un centro turistico ecologico, denominato “Marinagri", con relativo porto turistico all'interno del Piano Particolareggiato Esecutivo d'iniziativa Comunale con specifica considerazione dei valori ambientali, interessante l'Ambito intercomunale della Foce Agri di Policoro e Scanzano Jonico.
Dei suddetti interventi, alcuni interferiscono tuttavia con le previsioni del P.T.P.M. attinenti soprattutto ad aspetti di tipo procedurale connessi all'attuazione indiretta degli stessi, attraverso il Piano d'ambito, ovvero al riconoscimento della qualifica di imprescindibile opera infrastrutturale.
Infatti al rinvio operato per alcuni dei siti interessati alla preventiva predisposizione ed approvazione del P.P.E. d'Ambito, così come prescritto dall'art. 6 della L.R. n. 3/90, si aggiunge il vincolo di intrasformabilità previsto dal P.T.P.M. per l'arenile (inevitabilmente interessato da una qualsiasi opera portuale), al quale si può derogare solo per imprescindibili esigenze infrastrutturali, previa verifica di ammissibilità da effettuarsi attraverso uno studio specialistico di compatibilità ambientale.
La portualità turistica costituisce infatti per la Regione Basilicata una opzione che può essere ritenuta di importanza strategica non solo ai fini della dotazione infrastrutturale, ma anche al fine di offrire un modello diversificato di sviluppo turistico e di riorganizzazione dei litorali interessati dagli insediamenti esistenti e/o previsti dagli strumenti dipianificazione comunale e territoriali.
In tale ottica e considerando le coste joniche nel loro contesto generale e cioè nelle loro correlazioni con la disciplina del territorio, le infrastrutture di collegamento con l'entroterra, la salvaguardia del bene ambientale e paesaggistico, ivi compreso il mare stesso e, infine, come fattore di sviluppo socio-economico,
la Giunta Regionale ha preso atto dello Studio di Fattibilità relativo all'insediamento di porti turistici lungo il litorale Jonico, con Delibera n. 2109 del 03.10.2000, redatto per supportare il nuovo Piano Turistico Regionale, di cui alla L.R. n. 34/96, con particolare riferimento all'insediamento di porti turistici.
In effetti gli insediamenti portuali della nautica da diporto rappresentano oggi un fenomeno non più di classi privilegiate, ma di massa che si inserisce nel quadro economico generale con risorse considerevoli.
Pertanto l'individuazione, avvenuta col suddetto Studio di Fattibilità, dei poli di sviluppo portuale, con la relativa limitazione nel numero dei posti barca da insediare, rappresenta certamente un primo riferimento ed un filtro per regolamentare la dinamica dell'insediamento dei porti turistici sulla costa jonica e per programmare un modello di crescita delle attrezzature per la nautica da diporto che considera le reali possibilità delle nostre coste di accogliere tali infrastrutture senza particolari traumi e stravolgimenti.
Infatti, sulla base delle suddette linee-guida, per l'intera fascia ionica, si è stimato un fabbisogno di nuovi posti barca per la nautica maggiore e minore di 1500 unità da ripartire nelle seguenti quattro infrastrutture portuali turistiche attrezzate:
– Zona foce Bradano, in agro di Bernalda, per una utenza di circa 350 posti barca;
– Zona Foce Basento, in agro di Pisticci, per una utenza di circa 450 posti barca;
– Zona Foce Agri, in agro di Policoro, per una utenza di circa 500 posti barca;
– Zona Foce Torrente Toccacielo, in agro di Nova Siri, per una utenza di circa 350 posti barca.
Le suddette scelte programmatiche, se ritenute imprescindibili, sono compatibili con le modalità di trasformazione del P.T.P.M. che in ogni caso fa salve imprescindibili esigenze infrastrutturali previa verifica di ammissibilità. Le stesse interferiscono tuttavia con il rinvio, operato per almeno 3 dei 4 siti individuati (Policoro, Pisticci e Bernalda), alla preventiva predisposizione ed approvazione del Piano Paesistico Esecutivo d'Ambito, così come prescritto dell’art. 6 della Legge Regionale n. 3/90 di approvazione del Piano Territoriale Paesistico di area vasta.
Dei suddetti Piani d'Ambito solo quello di Policoro è stato approvato, come detto, come Piano Particolareggiato Esecutivo d'iniziativa comunale con specifica considerazione dei valori ambientali con D.P.G.R. n. 711 del 09.09.1997.
Pertanto, al fine di poterne ammettere la realizzazione, va dichiarato, da parte dell'Am-ministrazione Regionale, il carattere imprescindibile di tali opere infrastrutturali, con le dovute verifiche di compatibilità ambientale, in relazione alle previsioni del P.T.P.M. che contemplano appunto l'intrasformabilità della fascia litoranea dell'arenile, salvo imprescindibili esigenze infrastrutturali.
Esiste in altri termini un quadro di riferimento programmatico di sviluppo dei porti turistici che si colloca e si sovrappone alla pianificazione territoriale paesistica.
Allo stato, tuttavia, al fine anche di monitorare e verificare gli
effetti creati dalle suddette strutture e facendo salvi i preventivi giudizi di compatibilità ambientale, si ritiene opportuno che debbano essere limitate le possibilità localizzative di infrastrutture portuali per la nautica da diporto sul litorale Jonico, confermando solo quelle relative alla zona Foce Basento, in agro di Pisticci, e a quella, già approvata, della Foce Agri in agro di Policoro, in quanto per le stesse è già stato espresso parere regionale favorevole alla localizzazione con D.G.R. n. 4 del 09.01.1998 e sono destinatarie di finanziamenti pubblici, così come disposto con Delibera CIPE n. 81 del 03.05.2001, con la quale è stato approvato in via programmatica il finanziamento per gli investimenti relativi al Contratto di Programma "Consorzio Costa d'Oro” al cui interno sono contemplate le suddette attrez-zature portuali, e Delibera CIPE n. 135 del 19.12.2002 di assegnazione definitiva delle risorse, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Ciò anche in relazione alla necessità di evitare eccessive incisioni sulla fascia dell'arenile, potendo, per le altre ipotesi localizzative, realizzarsi in alternativa più modeste strutture rimovibili di tipo stagionale, salvo la possibilità di realizzare, con le dovute cautele di tipo ambientale e paesaggistico, eventuali interventi finalizzati al ripascimento dell'arenile.
Le suddette scelte localizzative sono peraltro congruenti con le previsioni pianificatorie espresse dalle relative Amministrazioni Comunali per i rispettivi territori di competenza.
In particolare:
–per il Comune di Pisticci va richiamata la Delibera Consiliare n. 476/84 ed i successivi D.P.G.R. n. 292/85 di approvazione della Variante al P.R.G. per la zona dei Lidi e D.P.G.R. n. 681/90 di approvazione della Variante Generale al P.R.G. che ha riconfermato le precedenti scelte pianificatorie per la Zona dei Lidi. Tali previsioni, pur annullate a seguito della decisione del TAR Basilicata n. 240/97 in accoglimento di un ricorso contro il procedimento amministrativo relativo alla Variante al P.R.G. per la Zona dei Lidi del 1984, sono state in seguito ulteriormente confermate dalla Amministrazione Comunale di Pisticci, salvo limitate modifiche alla zona di sviluppo turistico di "Lido 48", con Delibere Consiliari n. 3 del 21.01.2000 e n. 26 del 12.09.2001;
– per il Comune di Policoro si richiama la Delibera Consiliare n. 74/96 ed il successivo D.P.G.R. n. 711/97 di approvazione con prescrizioni del Piano Particolareggiato Esecutivo d'Ambito della “Foce Agri".
– Pertanto rimane salvaguardata l'autonomia e la funzione pianificatoria propria dell'Autorità Comunale, anche se l'annullamento giurisdizionale degli atti deliberativi di approvazione della Variante al P.R.G. per il Piano dei Lidi del Comune di Pisticci ha determinato, per lo stesso, la necessità di un nuovo iter approvativo.
Vero è che, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 02.12.1997 n. 509, l'approvazione del progetto definitivo del porto turistico può avvenire, anche in caso di difformità del progetto rispetto ai vigenti strumenti di pianificazione, mediante accordo di programma.
Ma l'approvazione del Piano Territoriale Paesistico del Metapontino con Legge Regionale consiglia, al fine di evitare incertezze procedimentali non conciliabili con l'obiettivo della Pubblica Amministrazione di produrre provvedimenti giuridicamente corretti, di apportare con Legge Regionale, una Variante al P.T.P.M., al fine di consentire, a valle delle valutazioni d'impatto ambientale, la realizzazione delle suddette infrastrutture portuali (in pratica solo per quella di Pisticci, essendo già intervenuta l'approvazione di quella di Policoro) anche in pendenza dell'approvazione dei Piani d'Ambito. Ciò anche in sintonia col parere all'uopo espresso dall'Ufficio Legale con nota prot. 692/75C del 15.01.02.
Il rimando al legislatore regionale permette in definitiva di individuare la via giuridicamente più esatta per agevolare la realizzazione dei suddetti porti turistici di cui l'Amministrazione Regionale avverte oramai l'improrogabile necessità.
Ciò, del resto, non è in contrasto ad un corretto uso del territorio e delle risorse ambientali, sia perché la realizzazione dei porti turistici avviene solo attraverso uno studio d'impatto ambientale col quale vengono effettuate tutte le preventive verifiche del caso in relazione alla specifica utilizzazione e col quale sono individuate eventuali misure di compensazione e di minimizzazione dell'impatto ambientale, sia perché la localizzazione dei due siti portuali in questione, avvenuta attraverso il precitato studio di fattibilità preventivo, individua cautelativamente solo due delle quattro infrastrutture portuali ipotizzate, assumendo a parametro un metodo di controllo, monitoraggio e verifica al fine di graduare le trasformazioni e calibrare
le suddette infrastrutture secondo le reali possibilità della costa jonica di accogliere gli approdi da diporto in un quadro organico il più possibile attento alla salvaguardia ecologica e naturale della costa ed al regime dimensionale e di utilizzo congruo delle stesse infrastrutture.
Va da sé che la realizzazione delle suddette infrastrutture, ed in particolare quella relativa al Comune di Pisticci, non ancora autorizzata, deve ottemperare a tutti gli adempimenti procedurali ed a tutte le prescrizioni formulate da Uffici ed Enti competenti ad esprimere pareri e valutazioni, ivi compresa la valutazione d'incidenza sull'area S.I.C. e la congruenza col Piano delle aree a rischio idrogeologico, al fine anche di assicurare l'insediamento ottimale della stessa in relazione all'obiettivo di minimizzarne l'impatto ambientale.
é il caso di segnalare in proposito che il porto ricadente nel Comune di Pisticci ha acquisito, da parte della Commissione Regionale per la Tutela del Paesaggio, parere favorevole alla fattibilità nella seduta dell'11.11.2002, come da relativa comunicazione dello scrivente Ufficio prot. 4070/01 – 4105/02 del 28.11.2002, nonché parere favorevole di Compatibilità ambientale espresso dal Comitato Tecnico Regionale Ambiente nella seduta del 14.11.2002.
Inoltre, riguardo al porto ricadente nel Piano d'Ambito “Foce Agri", è stato rilasciato Nulla-Osta ai fini paesaggistici con provvedimento n. 5381/2000/54E1 in data 18.12.2000, nonché giudizio favorevole di compatibilità ambientale espresso con Delibera di G.R. n. 246 del 27.12.2001.
In definitiva la Variante al P.T.P. del Metapontino, se per un verso consente di evitare la preventiva predisposizione ed approvazione del Piano d'Ambito per il Porto turistico di Pisticci, per altro verso riduce da quattro a due, rispetto allo Studio di Fattibilità di cui alla D.G.R. n. 2l09/2000, le ipotesi di infrastrutture portuali realizzabili sulla costa jonica, la cui compatibilità, già acclarata per quella di Policoro, dovrà peraltro essere verificata per quella di Pisticci.
ALLEGATO 2:
ALLEGATO B
ARTICOLO 1
Art. 43/bis
1.Sono confermate le opzioni localizzative di infrastrutture portuali per la nautica da diporto nelle seguenti località della costa jonica, ricadenti nel Piano Territoriale Paesistico di Area Vasta del Metapontino:
–Zona Foce Basento, in agro di Pisticci;
–Zona Foce Agri, in agro di Policoro.
2.Le suddette infrastrutture portuali sono considerati imprescindibili ai sensi di quanto previsto in calce alla tav. P1 (Carta della trasformabilità del Piano Territoriale Paesistico di Area Vasta del Metapontino).
3.Nelle more della formazione ed approvazione del Piano Paesistico Esecutivo d’Ambito della Foce Basento, previsto dal Piano Territoriale Paesistico di Area Vasta del Metapontino, sono consentite le trasformazioni condizionate connesse alla realizzazione del porto turistico di cui all’articolo precedente in conformità agli adempimenti ed alle procedure definite dal D.P.R. 02.12.1997 n. 509, previa acquisizione di tutte le autorizzazioni e pareri richiesti dalle vigenti disposizioni.
4.La tipologia, il dimensionamento e la localizzazione puntuale della suddetta infrastruttura dovrà comunque avvenire in modo da consentire l’insediamento ottimale della stessa in relazione all’obiettivo di minimizzarne l’impatto ambientale.
5.Per le eventuali trasformazioni che subiscono le spiagge a causa della realizzazione delle infrastrutture portuali la Regione, prima dell’inizio dei lavori, a garanzia dei ripristini dello stato dei luoghi, richiede alle società idonea polizza fidejussoria.
ALLEGATO 3:
Tavole
ARTICOLO 1
Tav. 1 – Stralcio Tav. P1 vigente – Carta delle Trasformabilità (scala 1:25.000);
Tav. 2 – Stralcio Tav. P1 variante – Carta delle Trasformabilità (scala 1:25.000).
(Le tavole in oggetto non sono acquisite nel sito)